Eccellenza artigiana
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CHI SIAMO
 È presso lo studio di Paola Besana che, in occasione di una serie di “Incontri Tessili”, Marina e Lidia si conoscono e dalla loro affinità artistica nasce una proficua collaborazione. Il comune interesse per lo studio delle strutture tessili e per l’evoluzione del telaio le ha portate ad approfondire la riscoperta di antiche forme di intreccio, fra cui lo Sprang, il Kumihimo e la tessitura in forma con il telaio triangolare. Dal 2003 Marina e Lidia lavorano insieme e tengono corsi di tessitura a più livelli. Nel 2004 e 2005 seguono un progetto di aiuto al disagio attraverso una serie di lezioni di tessitura con il telaio a tensione presso la sezione femminile del Carcere di Opera. Dal 2005 svolgono attività di docenza presso il Centro di Arti Applicate Kandinskij di Biella con il quale partecipano a numerose esposizioni e per cui nel 2005 realizzano “a quattro mani” un arazzo (eseguito in doppia copia) su disegno di Ugo Nespolo, esposto alla mostra “Sul filo della lana Mito e Rito” al Museo del Territorio biellese. Dal maggio 2006 collaborano all’avviamento e gestione di un laboratorio di tessitura presso la “Casa della Carità” a Sesto S. Giovanni all’interno di un progetto gestito dalla Cooperativa Lavoriamo. Da allora è... ARTE IN FILO.
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Marina Fornaro nasce a Genova, é da sempre interessata alle diverse forme che l'artigianato assume, all'oggetto bello perché unico, alla creatività intesa come forma di crescita personale, come possibilità di mettere alla prova le proprie capacità. Vive da tempo a Milano dove si é laureata in Architettura al Politecnico. Gli studi di architettura l'hanno portata apparentemente lontano dalle fibre tessili, le hanno permesso però di approfondire la progettazione, il design, la storia dell'arte e la comunicazione visiva. La passione per l'intreccio ha il sopravvento e, dopo la laurea, la spinge a dedicarsi alla tessitura. Nello studio di design tessile di Paola Besana apprende la tecnica di tessitura a mano e la progettazione tessile, la storia del telaio... in particolare, approfondisce la tessitura in forma con il telaio triangolare, gli intrecci manuali sprang e kumihimo. Dal 2003, con Lidia Miotto, svolge attività di insegnante di tessitura a mano presso scuole, privati e associazioni, con forte attenzione al disagio sociale e psichico. Varie sono le occasioni espositive e di laboratorio attivo alle quali partecipa. La sua produzione spazia dagli accessori per la persona agli elementi d'arredo con particolare attenzione all'aspetto tridimensionale dell'oggetto.
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Lidia Miotto coltiva la passione per filati e tessuti fin dall'infanzia, anche se si avvicina a questo settore solo dopo aver conseguito un diploma di tipo tecnico. Frequenta un corso per stilista presso la scuola di moda Le Grand Chic di Milano dove apprende la confezione "a regola d'arte" di capi di abbigliamento su misura, la realizzazione di cartamodelli, il disegno del figurino e del tessuto. Nel 1986 a Monaco di Baviera realizza, con le compagne di corso, la sua prima sfilata. Motivata da tale esperienza positiva, una volta conseguito l'attestato di stilista, si dedica allo studio della struttura del tessuto presso il laboratorio di design tessile di Paola Besana, a Milano. Approfondisce l'evoluzione del telaio e l'utilizzo di telai etnografici: questo le permette di effettuare ricostruzioni di campionature destinate ad alcuni musei del tessile. Nel 1995 lascia definitivamente il lavoro d'ufficio e fa della tessitura la sua professione. Conosce Marina Fornaro con cui ora insegna a vari livelli, sia a privati che presso scuole o enti, con particolare attenzione all'area del disagio. Per la sua produzione predilige filati naturali, ecologici o tinti con tinture vegetali e spazia dall'abbigliamento alla realizzazione di arazzi e tappeti. È attratta da ogni tipo di struttura tessile ed effettua personali e continue ricerche su tecniche in disuso e antichi intrecci, come lo sprang, per rivalutarli in chiave moderna.